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31/08/2009
- FONTE "La Sicilia"
Franco Anastasi
Con le gare del primo turno di Coppa Italia
“Memorial Gianfranco Provenzano” è iniziata
ufficialmente la stagione agonistica 2009-
2010 per le formazioni dell’Eccellenza.
Un campionato che si presenta molto forte
e livellato verso l’alto, in entrambi i gironi, per
la contemporanea presenza di molte squadre
attrezzate allo scopo di vincerlo. Per conoscere
il suo pensiero sul campionato, che si inizierà
il prossimo 13 settembre, abbiamo intervistato
l’esperto allenatore Santino Nuccio,
per ora alla finestra nonostante la scorsa stagione,
alla guida dell’Enna, sebbene tra mille
difficoltà di natura societaria ed economica,
sia riuscito ugualmente a condurre alla salvezza
la formazione gialloverde, addirittura
senza i play out. «Per questa bella impresa -
attacca Santino Nuccio, con la solita schiettezza
e serietà – devo ringraziare i ragazzi che si
sono sacrificati e impegnati senza risparmiarsi,
restando uniti fino all’ultimo, centrando la
permanenza quando tutti ci davano per spacciati
».
Come si presenta il nuovo campionato?
«Sicuramente molto combattuto e di maggiore
qualità tecnica grazie anche all’impiego ridotto
degli juniores portato a tre. Questo comporta
l’inserimento nei vari organici di parecchi
giocatori provenienti dalle categorie superiori.
Mi sembra, inoltre, che ci siano parecchie
società molto bene organizzate sotto ogni
aspetto e questo, francamente, contribuisce a
dare maggiore credibilità a tutto l’ambiente».
Scendendo nel particolare, come giudica i
due gironi?
«Entrambi molto forti. Sono convinto che molto
presto, sia il girone A che il girone B, si
spaccheranno in due tronconi con due classifiche
distinte e separate: da una parte le squadre
che lotteranno per la promozione diretta
e per i play off e dall’altra le formazioni che si
batteranno per conquistare la permanenza».
Si possono già identificare le favorite?
«Per quello che s’è potuto notare finora ritengo
che l’Acireale, con uno staff del calibro di
Mario Marino e di Carlo Breve, che hanno allestito
una squadra di grande valore, sia il favorito.
Questo tuttavia non vuol dire nulla
perché come sempre sarà il campo a decretare
le sentenze in quanto il Ragusa, il Vittoria, il Camaro e il Noto, che si sono attrezzati allo
scopo di puntare al salto di categoria, faranno
di tutto per centrare a loro volta l’obiettivo.
Non sottovaluterei neanche il Biancavilla e il
Due Torri, che si sono rafforzati molto bene.
Infine, ci sono le incognite rappresentate dal
Paternò e dalle due formazioni di Capo d’Orlando
».
«Nel girone A – continua Nuccio – si parla
molto bene dell’Akragas, che ha composto
una squadra a vincere. Buono anche il Favara
sebbene sembra che abbia rinunciato a un
centrocampista centrale di ottima fattura come
Salvatore Bertuccio. Inserirei il Licata che,
superata la crisi societaria, ha preso elementi
del calibro di Sapienza, Tilaro, Di Domenico e
Ceraolo, mentre in attacco dispone di Di Somma
e Domicolo. Tra quelle in lotta per la promozione
citerei il Marsala, il Villabate, la Parmonval
e il giovane Bagheria con il quale Pino
La Bianca vorrà ben figurare».
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