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24/04/2009
- FONTE "La Sicilia"
Riccardo Castro
Sarà il «Nino Vaccara» di
Mazara del Vallo ad ospitare la finale
regionale dei play off di Eccellenza
girone B tra Acireale e Ragusa.
Una decisione che non ha mancato
di creare scetticismo e un leggero
stupore tra i sostenitori granata per
l’eccessiva lontananza della località
trapanese.
Non saranno tuttavia soli i giocatori
acesi, i tifosi infatti si stanno già
mobilitando con autobus e vetture
per raggiungere in massa Mazara del
Vallo in modo da sostenere calorosamente
la squadra granata.
Anche tra i protagonisti dell’Acireale
non mancano gli spunti di riflessione
sulla scelta della località
dove giocare la finale.
Alessandro Greco, divenuto ormai
portiere saracinesca dell’Acireale,
storce un pò il muso: «Mi sembra
una decisione - ha sottolineato il
portiere granata - in linea con quella
di far disputare a porte chiuse la
gara col Due Torri. A parer mio Mazara
del Vallo è troppo lontana; tra
l’altro penso che non mancavano impianti
più vicini in grado di ospitare
l’evento».
Tornando alla gara col Due Torri,
Greco, ancora una volta, è risultato
tra i migliori divenendo determinante
con un prodigioso intervento:
«Credo che alla fine - ha continuato
Greco - non è importante il singolo
episodio quanto il risvolto di tutta la
gara. Voglio dire che se avessimo
perso contro il Due Torri oggi quella
parata non la ricorderebbe nessuno.
Certo però che fa piacere poter contribuire
in maniera rilevante alle sorti
della squadra».
Alla fine della gara col Due Torri il
portiere acese ha sfoggiato una maglietta
con scritto «chiedo scusa, ma
vado avanti», è lo stesso Greco a spiegarne
le motivazioni: «Il significato
di quella maglietta è da ricondurre a
quanto successo nelle ultime settimane.
Dapprima le squalifiche a
molti dei nostri atleti, dopo la decisione
di giocare a porte chiuse la gara
contro il Due Torri che ha macchiato,
a mio avviso, il grande senso
di civiltà del popolo granata. Credo -
ha proseguito Greco - che Acireale è
una piazza blasonata che merita
maggiore rispetto. Per un campionato
di Eccellenza la presenza di una
piazza con questa storia non c’è dubbio
che diventa un onore per chi l’affronta.
Ecco pertanto che il significato,
un po’ironico, è stato quello di
chiedere scusa se andiamo avanti.
Non è finita qui ,comunque, perché
noi vogliamo la D».
Greco rispetta il Ragusa ma non ha
alcun timore: «La squadra ragusana
merita rispetto - ha sottolineato -
per quanto fatto nella stagione regolare,
tra l’altro posso sicuramente dire
che esprime un maggior tasso tecnico
rispetto al Due Torri. Tuttavia
noi siamo l’Acireale calcio e non abbiamo
timori».
L’ultima battuta l’estremo difensore
granata la rivolge ai tifosi: «Sono
magnifici, ultimamente li sentiamo
molto più vicini e si stanno compattando
a noi in questo delicato momento.
E’ stato spiacevole non averli
avuti a Caltanissetta, ma per fortuna
li riavremo accanto contro il Ragusa.
Spero siano in molti, come
spessissimo è capitato. Per noi sarebbe
una soddisfazione in più».
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