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25/02/2009
- FONTE "La Sicilia"
Franco Anastasi
Cambio di guardia al vertice del girone
A dell’Eccellenza, dove il Mazara,
avendo vinto contro il Ribera e approfittando
del pareggio del Villabate, che
non ce l’ha fatta ad andare, in casa
propria, oltre la divisione della posta in
palio contro il Bagheria, è ritornato da
solo al comando della classifica, scavalcando
di un punto la stessa formazione
palermitana di Pino La Bianca
contro la quale, dovrà ripetere, per decisione
del giudice sportivo, lo scontro
diretto. Ha perso una buona occasione
per rimettersi in corsa il Licata, bloccato
inaspettatamente sul nulla di fatto
dal Campobello.
Per il capitolo play off ha fatto un
buon passo in avanti il Kamarat di Renato
Maggio che, battendo l’Agroericino,
ha agguantato a quota 37 punti, in
5ª posizione in classifica il Bagheria e il
Marsala, riducendo le distanze dalla
stessa formazione trapanese di Filippo
Cavataio, a 3 sole lunghezze. Come dire,
insomma, che la lotta, dalla quale
non si può di certo escludere la Gattopardo,
(35 p.) è tutt’altro che conclusa.
In zona play out passi significativi
hanno fatto il Favara e l’Akragas, che si
sono imposti, rispettivamente, al Marsala
e, fuori casa, alla Parmonval, così
come il Carini che ha dato il colpo di
grazia al Monreale, rendendo la lotta
per la salvezza e per evitare la retrocessione
diretta più incerta.
Ennesima clamorosa occasione perduta
dall’Acireale nel girone B. La formazione
granata ha dimostrato ancora
una volta di avere dei limiti paurosi.
Tanto è vero che non ce l’ha fatta ad
avere ragione nemmeno di un Viagrande,
ultimo in classifica, che, stando
alle cronache, ha meritato di portare
via il suo punto dal Tupparello. Un
eventuale, possibile successo della
squadra di Santino Bellinvia, in considerazione
della sconfitta della capolista
Milazzo in casa di un Enna sempre
più battagliero, avrebbe riaperto il discorso
promozione. Così, invece, l’Acireale
ha potuto accorciare semplicemente
il suo ritardo dal vertice a 4
lunghezze. Il calendario, forse, è sempre
favorevole ai granata, ma bisogna
che ne sappiano sfruttare le opportunità.
Ottima la prova del Ragusa che, battendo
il Due Torri, lo ha scavalcato al
terzo posto in classifica, riducendo il
suo ritardo a due punti dall’Acireale e
a sei dal Milazzo. E domenica ci sarà Milazzo-Ragusa.
Con la probabile composizione del
quartetto che parteciperà ai play off
già acquisita, si allarga a dismisura la
lotta per evitare i play out con ben sei
formazioni coinvolte nel giro di appena
due punti, ossia Biancavilla, Trecastagni
e Orlandina a quota 35 punti,
Universal Misterbianco e Paternò a 34
e Enna a 33 punti. Una di queste squadre
sarà costretta a ricorrere agli spareggi
per salvarsi mentre tutte le altre
conserveranno il titolo senza “code”.
A questo punto appare scontata la
partecipazione ai play out del Villafranca
(24 punti), mentre il Rosolini
(20 punti), l’Aquila Grammichele (19),
l’Aurora Viagrande e l’Aci S. Antonio,
entrambi a 17 punti, devono badare
principalmente ad evitare i due posti
che conducono alla retrocessione diretta
e pensare successivamente agli
spareggi per salvarsi.
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