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20/01/2009
- FONTE "La Sicilia"
Riccardo Castro
Acireale.
L’Acireale torna da Ragusa
con un punto che mantiene immutate
le possibilità di promozione
diretta, ma che getta nello
sconforto il caloroso pubblico granata
per quello che poteva essere e
invece non è stato. Proprio all’ultimo
assalto, e quasi in maniera rocambolesca,
i ragusani infatti hanno
agguantato un pareggio ormai
insperato respingendo così le paure
di subire, tra le proprie mura, lo
smacco di un sorpasso acese in
classifica.
Eppure, finalmente, la squadra
granata ha giocato bene, sciorinando
un buon calcio che lascia sperare
bene per il futuro. Non male il
giovane Regalino, davvero una felice
sorpresa per il tecnico Bellinvia.
Su alti livelli si sono poi confermati
i soliti Perricone, Scalia e Delle
Vedove. Nota lieta anche per quanto
concerne la prestazione di Mastronardi,
macchiata però dall’espulsione
nel finale di gara, e di Rametta,
autore di uno splendido gol.
E che la giornata lasciasse presagire
qualcosa di interessante si è
subito intuito per l’incredibile rappresentanza
di pubblico acese,
massiccia e calorosa come ai tempi
del professionismo. Invece, l’ex
Mossa, con un colpo di testa involontario
quanto beffardo, ha fatto sì
che l’Acireale tornasse dall’«Aldo
Campo» colmo di rabbia ma intriso
di speranze per una rincorsa, ancora
possibile, alla «lepre» Milazzo.
Protagonista assoluto della gara
è stato Alessandro Greco, autentica
saracinesca dell’Acireale, il quale è
risultato prodigioso e al tempo
stesso spettacolare in almeno quattro
interventi. Greco, divenuto un
beniamino per i tifosi granata, manifesta
tutto il proprio dispiacere
per una vittoria mancata d’un soffio.
«E’ stato un peccato - sottolinea
il portiere acese - avevamo praticamente
la partita in pugno e solo
per sfortuna abbiamo subìto il pareggio.
Avevamo giocato una buona
gara e questo ci fa recriminare
ancora di più per non avere potuto
suggellare con i tre punti una bella
prestazione».
Greco è stato determinante
quando, negli ultimi minuti caldi e
frenetici, la squadra di Zingherino
ha pressato in maniera veemente
trovando però di fronte un autentico
muro: «Sono soddisfatto - ha
proseguito Greco - della mia prestazione.
Ma questo importa relativamente.
Io ho accettato l’Eccellenza
non solo per vincere il torneo,
ma per riportare una piazza blasonata
come Acireale in Serie C. Ho
avuto diverse richieste da società
professionistiche ma non ci sono
andato solo perché mi sono promesso
di ritornarvi con questi magnifici
colori granata».
Sul pubblico acese, Greco ci tiene
a spendere qualche parola: «Sono
stati speciali, ma non c’erano dubbi
su di loro. Questa è gente che ha
masticato calcio di ben altre categorie
». E il futuro della stagione?
Greco non ha dubbi: «L’Acireale
vincerà il campionato, ne sono sicuro,
e sono pronto a scommetterlo
già a gennaio. Non ne ho dubbi
perché noi siamo i più forti».
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