|
06/07/2009
- FONTE "La Sicilia"
Riccardo Castro
ACIREALE. L’Acireale calcio ha affidato
al nuovo direttore generale Mario Marino
il futuro del glorioso sodalizio. Un
ritorno in grande spolvero nonchè intriso
di tante speranze dell’intera tifoseria
granata, consapevole delle enormi
risorse di Marino, ottimo conoscitore
del mondo calcistico ed elemento
notevolmente carismatico in grado
di polarizzare su se stesso le pressioni
di un’intera città sportiva e i momenti
positivi o negativi che si avvicenderanno
durante la stagione.
Marino, perché la scelta di ritornare
ad Acireale?
«Ho scelto l’Acireale
senza badare alla categoria.
Speravo sempre di
ritornarvi. Le tre stagioni
passate da direttore
di questo sodalizio sono
state emozionanti. Non
posso dimenticare Brindisi,
Catanzaro e tutte le
trasferte di C1, spesso
vittoriose e con meravigliosi
tifosi al seguito.
Non posso quindi che ricordare
gli spettacoli offerti
dalla tifoseria sia al Tupparello che in ogni angolo d’Italia».
Quali saranno le sue prime direttive?
«Intanto spero di contribuire a far
ritornare la compattezza e l’entusiasmo
di un tempo. So che ci vuole tanto
lavoro ed attenta partecipazione.
Per adesso niente discorsi su acquisti
e cessioni. Prima va riorganizzata la
società, quindi va riassestata la sede
del Tupparello. Il modello della società
che intendo deve essere fondato
su "un’unica voce", un solo obiettivo e
un deciso futuro. Spero già per questa
settimana di poter ufficializzare il
nuovo organigramma societario. Ci
saranno senz’altro novità, sto lavorando
in maniera intensa per far si
che la nostra stagione inizi al più presto
su basi solide. Solo dopo verranno
ufficializzate operazioni di natura tecnica.
Tuttavia rassicuro i tifosi che,
anche su tali aspetti, in silenzio, sto lavorando
bene».
Per quanto concerne il nuovo tecnico?
«Siamo a buon punto sulla scelta
del nuovo allenatore. Chiaramente
non posso dirvi ancora nulla ma, come
già da voi indicato, la scelta ricadrà
su quattro nomi: Carlo Breve, Rocco
Ferrara, Piero Infantino e Gaetano
Mirto».
Cosa ci dice sull’eventuale domanda
di ripescaggio?
«Abbiamo rinunciato
alla domanda di ripescaggio
in D. Non vogliamo
illudere nessuno.
Avremmo sprecato solo
tempo ed atteso inutilmente
senza costruire
dei riferimenti chiari, vivendo
nell’incertezza
della collocazione.
Un’attesa che poteva
condizionare il resto
della stagione».
Che messaggio lancia alla
calorosa tifoseria granata?
«Chiedo la più attenta partecipazione
con il calore e la passione che
da sempre scorre nel loro sangue.
Tuttavia vanno evitate pressioni, premure,
esternazioni ed inutili esasperazioni
».
Che campionato si aspetta?
«Quest’anno si prevede un Girone
B molto attrezzato e formato da società
gloriose con molte ambizioni
quali Camaro-Messina, Noto, Ragusa,
Vittoria, Paternò, Biancavilla, Trecastagni
e Misterbianco. Si tratta tuttavia
di un torneo che non appartiene
alle potenzialità ed alla storia dell’Acireale
calcio»
|