Benvenuti in LeoniGranata.com
Menu Navigazione
 

 


Clicca qui per entrare nel sito del Comune

Acireale, la Serie D per tornare in alto

11/05/2009   -  FONTE "La Sicilia" Riccardo Castro

ACIREALE. C’è grande attesa ad Acireale per il primo spareggio della fase nazionale che vedrà i granata opposti all’Ostuni (andata e ritorno rispettivamente il 24 e 31 maggio). Il verdetto della finale pugliese dei play-off ha sorpreso così gli addetti ai lavori, decretando come vincente la squadra ostunese di Carbonella, sulla carta sfavorita rispetto al blasonato Liberty Bari. Un undici che può vantare un ambiente insidioso per passione e un collettivo solido costituito da gente di categoria che ha ben figurato nella regular season. Tra le individualità si segnalano il giovane centrocampista argentino Augustin De Cerchio, l’esperto Monaco, gli esterni Tenzone e Piscopo e il bomber trapanese, ex Marsala, Angelo De Benedictis.

Rispetto alla gara contro il Ragusa il tecnico Bellinvia sorride per il rientro del forte centrocampista Lunetto. Un ritorno molto importante quello del centrocampista ex Castiglione il quale assicura solidità e geometrie alla squadra. Per le fasi nazionali cambierà inoltre la regola degli under, considerato che in campo sarà d’obbligo inserirne solo due (un ’89 e un ’90).

Chi non sta nella pelle, per questo esordio assoluto dell’Acireale nelle fasi nazionali dei play-off, è il direttore generale del sodalizio granata Giuseppe Cocuzza: «Siamo giunti a una fase molto delicata - ha dichiarato - ma noi, per fortuna, ci stiamo arrivando al meglio. La squadra, a parte Rametta che dovrà scontare l’ultima giornata di squalifica, è interamente arruolabile per la sfida pugliese. Rilevante, così, sarà il rientro di Lunetto. I ragazzi mi sembrano concentrati, motivati e in grande forma».

Cocuzza sa bene però che l’arma in più per la vittoria finale è rappresentata dai tifosi, abituati a spareggi e sfide così delicate, passionali e calorosi come pochi: «L’ambiente granata - ha proseguito Cocuzza - negli ultimi tempi si è fortemente compattato alla squadra e alla società. Questi tifosi sono magnifici per attaccamento, numero e amore per la maglia. Come effettivamente emerge nelle loro canzoni e nei loro cori quel colore, il granata, per loro significa molto. Personalmente penso che in Sicilia si può fare calcio di alto livello solo in alcuni luoghi e principalmente Catania, Palermo, Messina, Siracusa e Acireale. Sono luoghi dove c’è la vera passione. Sono rimasto per esempio stupito nel vedere che una gara importante di play-off come Acireale- Ragusa aveva un contorno senza confronto. Dieci tifosi ragusani e più di cinquecento acesi. Ecco che fare calcio in alcune sedi non è facile».

Sul futuro dell’Acireale, Cocuzza vede intanto i play-off, ma non solo. «E’ fondamentale per il nostro progetto - ha sottolineato Cocuzza - vincere questi spareggi. Superare questo scoglio significa approdare in D e iniziare a lavorare seriamente per il ritorno tra i professionisti. La società è seria, solida e compatta. Si pensi che già stiamo lavorando per l’anno prossimo, indipendentemente dalla categoria, anche se sappiamo bene che la serie D cambierebbe tante cose». Scontata così la domanda, questo gruppo societario ci sarebbe anche nell’eventualità di un altro anno di Eccellenza? «Fatti scongiuri e quant’altro - tuona Cocuzza - è ovvio che la società rimarrebbe comunque al timone. Il progetto Acireale per questo gruppo non è legato alla categoria ma a una grossa piazza che, come ricordato prima, ha fame di calcio ed è passionale come poche».

Infine una battuta sui prossimi sfidanti dei granata: «L’Ostuni, come già evidenziato dal nostro tecnico, è squadra quadrata e con un grande collettivo. L’aspetto a parer mio più rilevante - ha concluso Cocuzza - è che hanno un ambiente caldo che li sostiene molto. Per paragonarli a squadre del nostro girone ricorda per esempio il Milazzo. La forza dell’ambiente, tuttavia, credo che sarà adeguatamente annullata dal nostro caloroso pubblico, abituato a duellare con tifoserie che adesso sono in serie A, con tutto rispetto per i sostenitori ostunesi».

 

 


 

 Imposta come Homepage  Aggiungi ai preferiti