|
31/05/2009
- La Redazione
Finisce male l’avventura nei play off dell’Acireale, e finisce nel modo peggiore possibile. La sconfitta casalinga contro l’Ostuni, al di là del punteggio maturato negli ultimi minuti con una squadra sbilanciata, è un risultato che non ammette scuse, in quanto maturato in una partita dove l’Acireale ha giocato un pessimo secondo tempo in cui la prima azione pericolosa è stata la rete di Antonucci, dopo una ventina di minuti, che accorciava le distanze, ma soprattutto perché l’Acireale partiva dal vantaggio di aver vinto in trasferta. Il risultato favorevole conseguito nella gara di andata, infatti, doveva consentire di giocare il match al Tupparello senza l’assillo del risultato ad ogni costo, ma invece si è trasformato - per evidenti colpe del tecnico Bellinvia e dei giocatori - in un blocco che ha impedito alla squadra di scendere in campo con la voglia di fare la partita, con la consapevolezza delle capacità sin qui dimostrate: l’Acireale - non a caso - ha lasciato il pallino nelle mani degli avversari, i quali con un aggressivo 4-2-3-1 sin dall’inizio hanno tenuto il pallino del gioco e pressavano i portatori di palla dell’Acireale, che conseguentemente si limitava a giocare di rimessa con lanci lunghi.
L’Ostuni infatti, dopo una rete annullata alla punta De Benedictis nei primi minuti di gara, passava in vantaggio con Miccoli, grazie ad una conclusione deviata da Perricone che sorprendeva il capitano acese Greco. L’Acireale, pur senza un gioco trascendentale, cresceva e reagiva sulla distanza: dapprima (25°) Cipolla sfiorava l’incrocio dei pali con una conclusione volante di controbalzo, poi Mastronardi (al 32°) incornava di testa su un cross proveniente dalla destra, ma la conclusione anche stavolta era alta sopra la traversa.
Ma è proprio sul finire del primo tempo che l’Acireale colleziona le migliori occasioni per pareggiare: al 38° Lo Coco lanciato sul settore di destra in area riesce a eludere il proprio marcatore e conclude sul primo palo, ma il portiere avversario Minno chiude lo specchio, ed il successivo tap-in di Rametta viene deviato con il corpo da un difensore avversario. Al 45° infine, ancora Rametta è sfortunatissimo quando il suo tiro colpisce il palo alla sinistra di Minno.
Nella ripresa i tifosi acesi assistono ad un orrore: dopo una buona conclusione di Lo Coco, appena alta sulla traversa, Greco, autore di un eccellente campionato, si fa sorprendere colpevolmente sul primo palo da Piscopo che aveva innescato un’azione di contropiede, dopo essere sfuggito sin troppo facilmente alla retroguardia acese; tutto questo dopo appena otto minuti di gioco !!!
A questo punto mister Bellinvia rompe gli indugi, e gioca il tutto per tutto mandando in campo Amico per Di Gennaro (55°) e Antonucci per Cipolla (64°). Al 70° l’Acireale accorcia le distanze: su un lancio lungo, Lo Coco spizzica di testa per Antonucci posizionato sulla destra, il quale controlla la sfera contro il suo diretto marcatore, entra in area e sorprende il portiere ospite con una conclusione da posizione decentrata. La rete riaccende gli animi e tutto lo stadio incita ad una sola voce l’Acireale invocando il pareggio: la squadra di casa però fatica a prendere il pallino del gioco, anche perché con i cambi offensivi il centrocampo è rimasto penalizzato, ma all’80° il neo entrato Consoli (che aveva rilevato da poco Rametta) dalla destra riesce a crossare sul secondo palo per Amico, il quale - completamente solo - di testa spedisce la sfera fuori dallo specchio della porta. E’ un disastro, l’occasione era ghiottissima, anche perché il giocatore – autore di un campionato al di sotto delle attese – avrebbe avuto anche il tempo di stoppare e calciare al volo.
Nel calcio una regola non scritta dice che al goal sbagliato ne segue uno subito, ed infatti dopo appena un minuto De Benedictis trasforma in rete un traversone proveniente dalla sinistra, e poco dopo c’è gloria anche per Tenzone che, da solo in contropiede, salta il portiere acese e deposita la sfera in rete per la gioia dei pochi tifosi al seguito, e soprattutto di una squadra che è venuta ad Acireale a giocarsi con coraggio le chance residue di promozione.
Nell’Acireale di Bellinvia, oltre al gioco – davvero pessimo, specialmente nella ripresa - e qualche leggerezza difensiva a cui quest’anno non eravamo abituati, è mancata la grinta ed il coraggio di misurarsi contro un avversario che pur avendo qualche buon elemento (specie in attacco), era sicuramente un avversario alla portata, specialmente se si guarda alle qualità non certo eccelse del pacchetto difensivo, come d’altronde si è visto anche nel primo tempo dove l’Acireale aveva sfiorato ripetutamente il pareggio.
Anche quest’anno si chiude mestamente l’avventura dell’Acireale nel campionato di Eccellenza, dopo aver sprecato quanto di buon era stato fatto fin qui, inclusa la possibilità di conquistare il primo posto nel girone, a causa di un cattivo inizio di stagione, e soprattutto di un numero eccessivo di pareggi (anche nella fase finale) i quali non hanno consentito la rimonta sul Milazzo avversario non certo proibitivo, e che aveva avuto segni di cedimento.
Archiviata la stagione, dopo le polemiche che seguiranno a causa della comprensibile delusione della tifoseria, bisognerà capire se questo progetto - iniziato l’estate scorsa - proseguirà e chi saranno gli attori principali, ma per questo abbiamo davanti una calda estate !
|