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Cassia: «Acireale e Noto super»

18/09/2009   -  FONTE "La Sicilia" Franco Anastasi

E’ partito a spron battuto il campionato di Eccellenza, che già alla prima di campionato ha fatto registrare qualche sorpresa, anche se tutto sommato, si è trattato di risultati che ci possono stare. Vuoi perché ancora qualche squadra è incompleta o vuoi perché la preparazione fisico-atletico non è stata completata.

E’ ovvio che ancora è prematuro esprimere giudizi sulla qualità delle concorrenti, ma sembra opportuno fare osservare che le squadre indicate dagli addetti ai lavori quali favorite hanno tutte vinto, dall’Acireale, al Ragusa, entrambi in casa, dal Noto al Vittoria, tutti e due in trasferta e su altrettanti campi difficili, quali, rispettivamente, il «Falcone e Borsellino » di Paternò, e il terreno del Camaro, altra squadra tra quelle che godono dei favori del pronostico, per cui si è trattato di un primo scontro diretto.

Di quest’ultimo confronto ne parliamo con Loreno Cassia, esperto tecnico, confermato anche quest’anno sulla panchina del Vittoria.

«E’ stata - afferma Cassia - una buona partita, molto tirata e assai combattuta. Noi siamo stati bravi a tenere bene il campo contro una bella squadra, che in qualche circostanza ci ha saputo mettere in difficoltà, creando qualche buona opportunità da gol. Tuttavia, noi non siamo stati a guardare, poiché, oltre al gol del successo, realizzato da Rosa, abbiamo avuto a disposizione altre occasioni da rete. Tutto sommato, però, ci sta bene così».

Ha notato dei progressi nella sua squadra?

«Senza dubbio, stiamo facendo pian pianino dei passi in avanti. Abbiamo ancora ampi margini di miglioramento, proprio in virtù del fatto che la squadra è stata rinnovata quasi completamente».

La società ha fissato degli obiettivi da raggiungere?«Certamente, si tratta del medesimo traguardo al quale puntano anche l’Acireale, il Noto, il Camaro e anche il Ragusa, tutte squadre rafforzate adeguatamente e che non intendono nascondersi».

Tra queste concorrenti, qual è l’avversario più temibile?

«L’Acireale di Carlo Breve che dispone di un gruppo omogeneo, molto affiatato perché, come si sa, proveniente in blocco dall’Adrano. Il Noto ha fatto una campagna acquisti faraonica, mentre le altre hanno puntellato i reparti che ritenevano carenti. Comunque, ritengo che sarà un campionato di livello tecnico elevato poiché al di là delle presunte favorite ci sono altre squadre bene attrezzate, sempre disposte a vendere cara la pelle, soprattutto in casa».

Domenica ospiterete il Paternò.

«Una squadra punta nell’orgoglio per avere perso in casa. E’ ovvio che verrà a Vittoria per fare risultato, ma noi dobbiamo farci trovare pronti perché vogliamo stare nei piani alti della classifica. Siamo del parere che è meglio essere inseguiti, cioè realizzare più punti possibili, specie all’inizio del campionato, piuttosto che inseguire. Più in là si potrà fare un primo bilancio di quanto il campionato avrà espresso».

 

 


 

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