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24/09/2009
- FONTE "La Sicilia"
Riccardo Castro
ACIREALE.
Nel segno del capitano. Il
ritorno in granata di Giovanni Costanzo
è coinciso con la grande responsabilità
di indossare la fascia
di capitano. Un aspetto, questo,
che lo rende orgoglioso ma al tempo
stesso lo carica di grandi responsabilità.
Che si prova, Costanzo, ad essere
il capitano dell’Acireale?
«Per me l’Acireale significa molto.
Qui ho trascorso momenti indimenticabili
in passato e così sapere
di essere il capitano di questa
gloriosa squadra mi fa sentire certamente
importante. Ovvio che è
davvero un peccato ritrovare una
piazza così ambiziosa in Eccellenza,
ma non c’è dubbio che presto
Acireale ritornerà nel posto che
merita».
L’inizio di stagione è stato fantastico,
due vittorie in campionato
(contro Capo d’Orlando e
Monforte) su altrettante gare e la
qualificazione in Coppa Italia a
spese del Camaro.
«E’ importante partire col piede
giusto ma, credo, che ancora è
troppo presto per poter dire che
siamo i più forti. Certo, la società
ha lavorato benissimo, però siamo
ancora all’inizio, così bisogna
mantenere i piedi per terra e giocare
sempre molto concentrati come
abbiamo fatto in questo avvio».
La cosa che piace di più rispetto al
passato è una maggiore armonia
del gruppo.
«Sì è vero, però devo ricordare che
questo è anche dovuto al fatto che
l’ossatura della squadra è costituita
da 7-8 elementi che l’anno passato
erano ad Adrano, così per noi
è stato facile ritrovarci. Tra l’altro,
anche tra quelli non ex Adrano, ci
sono giocatori che ognuno di noi
conosce per averci militato in altre
squadre, così il gruppo si intende a
meraviglia».
Un gruppo che ha sposato alla
perfezione il progetto di un leader
come Mario Marino.
«Marino è una persona di grande
carisma che lavora davvero bene.
Per noi giocatori è un punto di riferimento
assoluto. Direi che Marino
ha una notevole dote organizzativa,
pochi riescono ad essere come
lui nel nostro ambiente. Un condottiero
».
Quali differenze rispetto alla sua
pregressa militanza in granata?
«Il calore del pubblico è sempre lo
stesso. Magari spero presto che
possano migliorare numericamente.
Credo che in tal senso noi
avremo la grande responsabilità
di riportarli allo stadio coi risultati
e con il bel gioco. E poi pian piano
ritorneremo nel calcio che conta
».
Il centrocampo sembra essere
uno dei reparti più assortiti anche
se Breve, in queste prime gare,
sta puntando molto sul trio Costanzo-
Zumbo-Truglio.
«Ci troviamo bene, anche se le
scelte del mister le accettiamo volentieri
».
La squadra, frattanto è attesa questo
pomeriggio, al Comunale di
Torre Archirafi, alle 15,30, da un’amichevole
infrasettimanale contro
la squadra locale del Riposto. |