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26/09/2009
- FONTE "La Sicilia"
Riccardo Castro
«I granata si dicono pronti. Francesco Fascetto (nella foto) sfiderà domani il fratello Alessandro: «Mio padre tiferà, però, per me»
ACIREALE.
Archiviata la vittoria esterna in campionato contro il Monforte, l'Acireale si prepara alla delicata sfida interna contro il Trecastagni.
Gara non semplice, ma che i granata vogliono conquistare per ottenere così la terza vittoria consecutiva e dare, quindi, una chiara di-mostrazione di forza alle avversarie.
Lo sa bene anche Francesco Fascetto che, del campionato di Eccellenza, si è fatto ormai un'idea abbastanza chiara.
«Si tratta, quest'anno in particolare, di un torneo durissimo con tre squadre oltre alla nostra, quali Noto, Vittoria e Ragusa che si presentano come solide compagini. Noi comunque abbiamo il dovere di vincere perché rappresentiamo una piazza importante e blasonata come quella acese. Così, diventa quasi un obbligo ottenere la D. Tuttavia c'è bisogno, soprattutto da parte dei tifosi, di pazienza perché le squadre contro di noi giocheranno tutte con il coltello tra i denti».
Per Fascetto un ritorno in granata, che ambiente
ritrova?
«Per quanto riguarda l'ambiente che ci circonda non è cambiato nulla: tifosi fantastici, caldi e passionali. Il solito grande interesse verso questi colori. È cambiata la società e, ovviamente, anche la squadra. La società mi sembra abbastanza organizzata con vari ruoli ben distribuiti e questo per noi giocatori è importante. La squadra è forte e solida in ogni reparto».
Un vantaggio in più è il fatto che molti di voi si conoscevano già prima di venire ad Acireale.
«Questo è un aspetto rilevante. Molti di noi l'anno scorso
hanno rappresentato l'ossatura dell'Adrano, altri si
conoscevano per avere giocato assieme in varie squadre.
Comunque questo rientra nel progetto del direttore Marino,
un grande organizzatore e, a parer mio, sciupato in queste
categorie».
Domenica incontrate il Trecastagni dopo un inizio di stagione impeccabile.
«Partire è bene è stato importante. E dire che potevamo fare ancora di più. Per esempio nessuno può negare che non meritavamo affatto i due pareggi in Coppa Italia con il Camaro contro il quale abbiamo giocato molto bene. Questo, però, è il calcio, l'importante è comunque avere passato il turno, anche se ai rigori. Domenica prossima contro il Trecastagni bisognerà entrare in campo concentrati, come sempre, perché loro sono una buona squadra».
I tifosi aspettano le sue reti.
«Certo se ritornassi al gol sarebbe bello per me e per l'economia di tutta la squadra, l'importante però è vincere e non che segni il sottoscritto. Poi, magari, se ci riuscissi, dedicherei la rete a tutta la tifoseria». Domenica per Fascetta sarà una sfida speciale visto che affronterà il fratello Alessandro: «Papà, però, tiferà per me» ha concluso il difensore granata |