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02/11/2009
- FONTE "La Sicilia"
Franco Anastasi
CAMARO: Giunta; Panarello (20’ Irrera- 25’ Giacopello),
Cappello; Cammaroto, Cataldi, Puzone; Brancati,
Assenzio, Casella, Riganò (58’ Raffa), Merlino.
A disposizione Gambuzza, Mangano, Cannavò, Giuseppe
Costanzo. All. Gaetano Accetta. ACIREALE: Cascella; Montella, Pagano; Giovanni Costanzo,
D’Angelo, Fascetto; Truglio (73’ Aiello), Zumbo,
Esposito, Cordaro (67’ Varrica), Cassaniti. A disposizione
Calabretta, Balsamo, Scalia, Giaquinta,
Tomarchio. All. Carlo Breve. ARBITRO: Ortuno di Ciampino, assistenti Di Stefano di
Siracusa e Reina di Catania. NOTE:
partita a porte chiuse, in un “Celeste” abbandonato
a se stesso; in pessimo stato il terreno di gioco.
Ammoniti Casella, Assenzio, Cataldi, Raffa e Puzone
del Camaro, Cordaro, Zumbo, Truglio e Costanzo
dell’Acireale. Angoli 4-0 (p.t. 3-0) per l’Acireale.
MESSINA.
Si è concluso a reti inviolate il big match tra Camaro e Acireale e, tutto
sommato, il risultato si può considerare
abbastanza equo, ma, se c’è una
squadra a doversene rammaricare
maggiormente è senza dubbio la formazione
granata non solo per avere
mantenuto in pugno maggiormente
le redini del gioco, ma anche per avere
colpito clamorosamente un palo al
16’ della ripresa con Cassaniti a termine
di una azione corale, che ha visto
impegnati Montella, Costanzo e Truglio.
Diciamo subito che la partita è stata
un’autentica battaglia, senza esclusione
di colpi, a limite dell’accettabile, su
un campo infame, allentato e con un
manto erboso fortemente irregolare.
Sfortunata la formazione giallorosa
di Gaetano Accetta che ha dovuto operare
le tre sostituzioni per altrettanti
infortuni (di gioco i primi due e per un
problema muscolare quella di Riganò).
Nell’arco dell’intero match ha prodotto
davvero poco in avanti il Camaro per
potere aspirare ad assicurarsi la vittoria.
Tutto questo perché l’Acireale, con
il filtro creato a centrocampo e con
una difesa impeccabile, non ha fatto
correre pericoli al proprio portiere Cascella.
In pratica, nonostante l’impegno,
non hanno mai visto la palla gli
attaccanti Casella e Riganò, anche perché
scarsamente riforniti dai loro compagni
di centrocampo, sovrastati nei
contrasti e nel palleggio dai giocatori
granata, in particolare da Costanzo,
Zumbo e Truglio. Da aggiungere che la
difesa peloritana non è apparsa sempre
impeccabile, mentre il portiere
Giunta ha sbrigato il suo compito lodevolmente.
Due in totale le azioni di un
certo rilievo costruite dal Camaro: al
26’ è stato Merlino ad incunearsi molto
bene nell’area di rigore granata, ma
D’Angelo ha respinto l’insidia; mentre
nel secondo tempo, esattamente al
75’, da Cappello ad Assenzio che, in
diagonale, impegna in presa Cascella.
Sicuramente molte di più le opportunità
avute dall’Acireale che già, al 1’ di
gioco, con uno scambio veloce Montella -
Cassaniti costringe al corner Giunta.
Al 6’ un tiro di Esposito, da buona posizione,
finisce alto. Al 28’, servito da
Pagano, ci ha provato Cassaniti dalla
distanza, ma Giunta è stato bravo a
bloccare.
Al 1’ del secondo tempo un’azione
in profondità sulla destra, Truglio-Cordaro-
Montella non trova nessuno
pronto alla deviazione sul cross teso di
quest’ultimo. Al 61’ l’Acireale va vicino
al gol con Cassaniti, che colpisce il palo:
nella circostanza la difesa giallorossa
si salva con affanno. Al 92’ l’ultima
opportunità per i granata su magnifico
traversone di Cassaniti, che mette in
crisi Cataldi e soci. Nel Camaro buona
la prova di Alberto Cappello e di Dario
Merlino. Sugli scudi nell’Acireale Giovanni
Costanzo, Angelo D’Angelo e
Vincenzo Montella. |