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18/10/2009
- FONTE "La Sicilia"
Franco Anastasi
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UN. MISTERBIANCO |
0 |
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ACIREALE |
2 |
UNIVERSALMISTERBIANCO: Vitale; Fichera (46’
Vadalà), Negrone; Orofino, Campanella, Filistad;
Oliveri, Pidatella, Palazzolo (73’ Vasta),
Amico, Panté. A disposizione Laudonia, Giuffrida,
Pafumi, Fazio e Ferraiuolo. All. Saro Picone.
ACIREALE: Cascella; Montella, Pagano; Costanzo,
D’Angelo, Fascetto; Truglio (77’ Aiello),
Zumbo, Esposito, Varrica (70’ Cordaro), Cassaniti
(60’ Giaquinta). A disposizione Calabretta,
Scalia, Consoli e Puglia. All. Carlo Breve.
ARBITRO: Certa di Marsala (D’Anna e Cusumano
di Barcellona P.G.). RETI: 24’ Costanzo, 72’
Fascetto. NOTE: oltre 500 spettatori
in gran parte di fede
acese. Ammoniti Montella
e Fascetto dell’Acireale.
Calci d’angolo 10-
1 (p.t.5-0) per gli ospiti.
Al 92’ Amico ha sbagliato
un calcio di rigore.
MISTERBIANCO.
L’Acireale
espugna ancora
una volta (l’aveva già
fatto in Coppa Italia) il
campo dell’Universal
Misterbianco al termine
di una partita
dominata dal primo
all’ultimo minuto. Troppo netta è apparsa
la differenza tecnica e fisico atletica
tra le due formazioni anche se, tutto
sommato, il punteggio avrebbe potuto
far pensare diversamente, soprattutto
se Salvo Amico, al 92’ non avesse sballato
clamorosamente un calcio di rigore,
mandando la palla alle stelle. La squadra di Carlo Breve ha preso fin
dall’avvio le redini del gioco non concedendo
proprio nulla ai suoi avversari.
Netta è apparsa la supremazia granata a
centrocampo con i vari Costanzo, Zumbo
e Truglio a dettare i tempi a loro piacimento,
supportati dagli esterni d’attacco
Cassaniti e Varrica che, a loro volta,
fungevano da pendolo per dare manforte
alla punta centrale Esposito. A questo
bisogna aggiungere che la difesa granata,
imperniata sui centrali Fascetto e
D’Angelo e sugli esterni Montella e Pagano,
dominando la propria zona, non ha
mai fatto correre al portiere Cascella alcun
pericolo. Considerate le circostanze,
l’Universal Misterbianco ha poco da rimproverarsi.
Oliveri, l’ex Orofino e Pidatella
le hanno provate tutte per cercare di
venire a capo di qualche soluzione, ma
tutto è stato inutile, questa volta c’era
poco da fare. In avanti i biancazzurri hanno fatto totalmente
scena muta, mentre la difesa, a
parte qualche leggerezza da parte Filistad,
certamente evitabile, se l’è cavata
abbastanza bene. Il primo gol dell’Acireale
l’ha realizzato capitan Costanzo,
al 24’ del primo tempo con un gran colpo
di testa, su angolo
di Fascetto. Il raddoppio
è arrivato, al 27’
della seconda frazione
di gioco su punizione,
concessa piuttosto
in ritardo, per
fallo su Esposito:
Zumbo ha appoggiato
a Fascetto che ha infilato
la porta con un
gran siluro. Per il resto, la partita,
molto corretta e
anche ben diretta, è
stata tutto un monologo
dell’Acireale. Al
10’ corner di Fascetto
e testa alta di D’Angelo; all’11’ Varrica riceve
da Pagano, ma tira fuori. Al 33’, sullo
0-1, su calcio d’angolo di Cassaniti,
D’Angelo impegna in presa Vitale. Al 39’
lo stesso numero uno dell’Universal sfodera
una bella parata su Esposito. Al 42’
l’Acireale reclama un rigore per fallo su
Cassaniti. Al 7’ della ripresa da Varrica a Zumbo
che da fondo campo sfiora il palo. Al 61’
Giaquinta, appena entrato, sbaglia clamorosamente
un gol da due passi. Al
67’ un traversone di Oliveri impegna in
presa alta Cascella (unica emozione se
così si può dire). Al 72’ il raddoppio e
all’80’ Vitale respinge una conclusione di
Zumbo. Al 92’ Fascetto commette fallo
su Orofino, ma il conseguente rigore viene
totalmente sballato da Amico, per
ironia della sorte acese doc. |